Oggi aperto
9:00 - 19:00
mostra
28 Set – 28 Gen 2024

Depero. Cavalcata fantastica

Dal 28 settembre 2023 al 28 gennaio 2024 Palazzo Medici Riccardi ospiterà Depero. Cavalcata fantastica, un’importante monografica dedicata al maestro del futurismo Fortunato Depero (Fondo, 1892 – Rovereto, 1960), promossa da Città Metropolitana di Firenze su progetto del Museo Novecento, curata da Sergio Risaliti ed Eva Francioli e organizzata da MUS.E.

L’esposizione, la prima di rilievo in uno spazio pubblico a Firenze, prende avvio dalla presenza nelle collezioni dei Musei Civici Fiorentini, di Nitrito in velocità (1932), capolavoro dell’artista normalmente esposto al Museo Novecento. Il dipinto fu donato dall’ingegnere navale Alberto Della Ragione al Comune di Firenze all’indomani della terribile alluvione del 1966, insieme ad altre 240 opere della sua celebre collezione. L’opera, rivelatrice di un’apertura di Della Ragione alle sperimentazioni delle avanguardie, si offre come pretesto per presentare al pubblico fiorentino la produzione e l’innovazione del maestro trentino all’interno del palazzo dove i Medici ospitarono nel XV secolo gli innovatori del proprio tempo.

A cura di:Sergio Risaliti e Eva Francioli
Progetto scientifico di:Museo Novecento
Dove:Museo Mediceo
Depero-Fortunato, Cavalcata-fantastica
Biglietti e riduzioni
Intero
10€
Ridotto
7€
Orario
Dalle 9:00h alle 19:00h
Ultimo ingresso
18:00h

Chiuso il mercoledì

Un’attenta selezione di opere consente di presentare per la prima volta in un’istituzione museale fiorentina il lavoro di questo indiscusso maestro dell’arte del Novecento, che ha saputo coniugare temi della contemporaneità a motivi tradizionali come quello del cavallo, che attraversa la storia dell’arte fin dall’antichità. La ricerca di nuove forme espressive si accompagna ad una grande curiosità nella sperimentazione di nuove tecniche: dai disegni ai collage, dai dipinti alle tarsie in panno.

All’interno del palazzo dove i Medici ospitarono nel XV secolo gli innovatori del proprio tempo, vengono riunite per la prima volta 47 opere, tra cui alcuni capolavori provenienti dal Mart, Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, che possiede un’imponente collezione di opere che l’artista donò al Comune di Rovereto prima della sua morte, in parte esposte nella Casa d’Arte Futurista Depero.

Prendendo spunto dalle due versioni del Nitrito in Velocità, la mostra si snoderà attraverso i diversi ambienti espositivi di Palazzo Medici Riccardi, dando vita a una vivace partitura cromatica concettualmente articolata attorno a tre nuclei tematici principali.

La prima parte della mostra sarà dedicata agli studi per scenografie, bozzetti e figurini, che nell’opera di Depero sono abitati da modernissimi pupazzi, burattini e marionette come quelli della Commedia dell’arte e del teatro di piazza. Le collaborazioni teatrali di Depero furono intense e importanti, come quelle con i Ballets Russes dell’impresario Sergej Djagilev, per il quale immaginò scene e costumi per Le Chant du rossignol, tratto da una fiaba di Hans Christian Andersen, su musiche di Igor Stravinskij: progetto accantonato dall’impresario russo, forse anche per il carattere troppo rigido e complesso dei costumi che rischiava di intralciare i movimenti dei ballerini. Celebre è inoltre la sua produzione di teatro d’avanguardia I Balli Plastici che, nel 1918, andò in scena a Roma con automi in legno in sostituzione degli attori.

Una seconda parte della mostra sarà idealmente incentrata sulla lavorazione degli arazzi. In mostra sarà possibile ammirare numerose tarsie in panno, tra cui spicca la maestosa Cavalcata Fantastica, espressione della grande varietà di tecniche esplorate dall’artista nel corso della sua vita.

Un’ultima sezione presenterà infine un approfondimento sui temi della meccanizzazione del movimento e sul mito del progresso, all’origine di molte opere di Depero, dove il mito della velocità e della civiltà meccanica porta l’arte e l’umanità a riconoscersi in una nuova era, fatta di potenza e vitalità meccanica.

Fortunato Depero tra le lampadine accese di un camerino, Fotografia Abeni & C., Milano 1927 Mart, Archivio del ‘900, Fondo Depero

Biografia

Fortunato Depero nasce a Fondo (TN) il 30 marzo 1892 e si trasferisce giovanissimo con la famiglia a Rovereto.

Nel 1913 si trasferisce a Roma accompagnato da Rosetta Amadori, sua futura moglie. Qui conosce Giacomo Balla, Francesco Cangiullo, Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni ed aderisce al Futurismo nel 1915. A marzo dello stesso anno, è firmatario con Balla del manifesto Ricostruzione futurista dell’Universo.

Nel 1916 l’impresario de I Balletti Russi Sergej Djagilev gli commissiona la scenografia e i costumi per il balletto Le Chant du rossignol di Igor Stravinskij. Il progetto è ambizioso e getta le basi per quello che sarà il Teatro plastico ma purtroppo Depero non riesce a portarlo a termine.

Nel 1917 Depero incontra Gilbert Clavel, poeta svizzero per il quale realizza le illustrazioni del suo ultimo libro Un istituto per suicidi. Inizia così un’amicizia produttiva tra i due tanto che insieme metteranno in scena nel 1918 i Balli Plastici.

Nel 1919 rientra con la moglie a Rovereto dove apre la Casa d’Arte Futurista Depero, un laboratorio artistico nel quale produrre oggetti di design e, soprattutto, le grandi tarsie in panno.

Nel settembre del 1928 parte con la moglie Rosetta alla volta di New York dove vuole aprire una succursale americana della sua Casa d’arte, il progetto della Depero’s Futuristic House non riscuota il successo sperato. Depero in questi anni lavora soprattutto in ambito pubblicitario realizzando le copertine di alcuni numeri per Vanity Fair, News Auto Atlas e Venus Pencil.

Nel 1930 rientra in Italia e nel 1932 espone alla XVIII Biennale di Venezia il Nitrito in velocità.

Nel 1948 torna nuovamente a New York per alcune esposizioni. L’ambiente americano è però molto cambiato e gli artisti futuristi non sono così ben visti ragion per cui Depero è costretto a rientrare in patria senza alcun successo.
Nel 1957, in collaborazione con il Comune di Rovereto, allestisce la Galleria Permanente e Museo Depero donando al comune un grandissimo nucleo di opere, disegni, manoscritti e libri che sono confluiti in seguito nel Fondo Depero del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Fortunato Depero muore a Rovereto il 29 novembre 1960.

Grafica Depero. Cavalcata fantastica