Visita di Carlo V e le nozze di Alessandro I e Margherita d’Austria

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Descrizione

Nel gennaio del 1536 Alessandro I duca di Firenze era a Napoli accompagnato da Francesco Guicciardini al cospetto dell’imperatore Carlo V per difendersi dalle accuse avanzate dai fuoriusciti fiorentini. L’imperatore non dette credito ai fuoriusciti limitandosi a chiedere per loro la grazia al duca Medici. Al termine soggiorno napoletano furono celebrate le nozze fra Alessandro e Margherita d’Austria, figlia naturale di Carlo V. Il matrimonio rientrava negli accordi stipulati fra l’imperatore e papa Clemente VII Medici nel trattato di Barcellona del 1529.A Napoli Alessandro si impegnò a custodire le fortezze del ducato fiorentino per conto dell’imperatore, restituendole in caso di richiesta, e di trasmettere tale impegno agli eredi. Inoltre rinunciò all’ingente eredità stabilita dal trattato di Barcellona e, anzi, fu lui a pagare al suocero 120.000 scudi d’oro.L’arrivo a Firenze di Margherita d’Austria fu preceduta dalla visita dell’imperatore Carlo V, padre della sposa, che lentamente stava risalendo la penisola italiana.Dopo un ingresso trionfale a Roma il 5 aprile, il monarca entrò a Firenze il 29 aprile 1536 in una cornice scenografica imponente accompagnata da apparati realizzati sotto la direzione di Giorgio Vasari da vari artisti fra cui lo stesso Vasari e Niccolò Tribolo. Vasari fece la facciata di San Felice in forma di arco trionfale e l’ornamento della porta a San Pier Gattolini.Carlo V soggiornò a Firenze fino al 4 maggio successivo abitando in Palazzo Medici. Per lasciare massimo agio all’illustre suocero, Alessandro si trasferì in casa Tornabuoni. In Palazzo Medici, l’appartamento al piano terra nell’ala meridionale e quello al primo piano sui lati ovest e sud (di solito abitato dal duca) furono lasciati a disposizione dell’imperatore e allestiti con grande sfarzo e profusione di panni d’oro. Fra le stanze messe a disposizione dell’imperatore c’era anche l’ex-loggia d’angolo al piano terra, dove Vasari stava affrescando le Storie di Cesare. Per l’occasione fu temporaneamente collocato il cartone preparatorio al posto dell’ultimo affresco non ancora eseguito.Dopo la partenza di Carlo V, il 31 maggio fece il suo ingresso a Firenze, Margherita d’Austria, la sposa quattordicenne di Alessandro.Stavolta i festeggiamenti furono di tenore inferiore rispetto a quelli celebrati nel 1533 in occasione della prima visita della principessa (si vedano le Schede correlate). Per gli apparati viari furono probabilmente utilizzati gli allestimenti già realizzati per l’ingresso di Carlo V . Nessuno spettacolo fu previsto in Palazzo Medici.Nella sede della Compagnia de’ Tessitori in via San Gallo, sul retro di Palazzo Medici e vicino alla casa di Ottaviano de’ Medici, fu rappresentata la commedia dell’Aridosio scritta da Lorenzino di Pierfrancesco de’ Medici, compagno di Alessandro in bagordi e festini e poi (1537) suo assassino. Secondo il Vasari, Lorenzino stava già tramando contro Alessandro e cercava l’occasione propizia per ucciderlo. Durante l’allestimento dello spettacolo e la costruzione del teatro, Lorenzino fece numerosi sopralluoghi per controllare il procedere dei lavori. Con la scusa di dare risalto alla scena e favorire l’acustica chiese ai due architetti incaricati dell’opera, Aristotele da Sangallo e Giorgio Vasari, a creare maggiori spazi intorno alla scena abbattendo pareti e alleggerendo le impalcature, accorgimenti che rendevano le gradinate insicure tanto da mettere a rischio la stabilità dell’intera struttura e della sua copertura. Temendo la mala fede di Lorenzino, Vasari lo avvertì minacciandolo di riferire tutto al duca. Lorenzino così si arrese alle scelte dei due architetti.Fuori da Palazzo Medici si tennero vari spettacoli. Dal balcone sul dietro della dimora medicea, Margherita con la corte e gli ospiti poté assistere alla rappresentazione dell’assalto di un finto castello eretto in piazza San Lorenzo, allusivo all’espugnazione del Castello di Amore, consueto nelle feste nuziali.Come in occasione della visita del 1533 turbata da prepotenti rovesci d’acqua, anche i festeggiamenti nuziali di tre anni dopo furono turbati da un particolare evento atmosferico, un’eclissi solare che sembrò un fosco presagio per il duca di Firenze.In effetti, solo pochi mesi dopo Alessandro sarebbe stato ucciso da Lorenzino, creduto da Alessandro un amico fidato, nonché uno degli artefici di quelle celebrazioni (si vedano le Schede correlate).

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