Jacques René Chirac

Home / Jacques René Chirac

Biografia

Nato a Parigi il 29 novembre del 1932 da François Chirac e Marie-Louise Valette, Jacques René Chirac ha origini borghesi.
Compiuti gli studi in USA alla Summer School dell’Università di Harvard, ed in Francia all’Institut d’Études Politiques e all’École Nationale d’Administration di Parigi, intraprende la carriera politica negli anni Sessanta, ispirato dalla figura carismatica di Charles De Gaulle.
Dal 1972 al 1974 ricopre le cariche di ministro dell’agricoltura e degli interni, per poi essere nominato primo ministro del governo Giscard d’Estaing (1974-1976).
Nel 1976 fonda il Rassemblement pour la République (RPR), raggruppamento di destra nato dalla ceneri del partito gollista (UDR).
Dal 1977 al 1995 è stato sindaco di Parigi, salvo gli anni che vanno dal 1986 al 1988, in cui viene nominato primo ministro da François Mitterand. Questa nomina rappresenta un momento storico nella vita politica della quinta repubblica, in quanto per la prima volta viene nominato primo ministro un esponente politico non appartenente al partito del presidente. Da qui prende origine l’espressione, cosiddetta, cohabitation.
Nel 1995 Chirac viene eletto alla guida della Francia.
Sin dagli esordi del proprio mandato presidenziale riprende gli esperimenti nucleari in Polinesia cui fanno seguito reazioni interne ed internazionali tali da indurlo a sospenderli nel gennaio del 1996.
I primi anni di ascesa alla guida del paese sono anche connotati da una serie di riforme in ambito istituzionale, economico e sociale. Tra i più importanti provvedimenti emerge la limitazione del mandato presidenziale, da sette a cinque anni.
Sulle orme del suo predecessore Mitterand, Chirac si manifesta fermo sostenitore della moneta unica prediligendo una politica tesa a rafforzare l’identità politica della Francia ascrivendole un ruolo attivo e autonomo nella costruzione comunitaria.
La politica di Chirac è ispirata all’austerità fiscale nonostante i livelli record raggiunti dalla disoccupazione nel 1997.
Alle presidenziali del 2002 si presenta con un nuovo partito UMP (Unione per un Movimento Popolare) in cui confluiscono diverse anime del centro-destra unite dalla tradizione gollista ma, inaspettatamente, al primo turno il candidato del partito di estrema destra, Jean-Marie Le Pen ottiene una moltitudine di voti. Al secondo turno Chirac, presidente uscente, ottiene la vittoria sull’ultra nazionalista Jean-Marie Le Pen grazie all’appoggio massiccio della sinistra francese.
Salito all’Eliseo per la seconda volta, la popolarità del presidente è messa in crisi da una serie di avvenimenti, tra cui le tensioni sociali ed etniche delle periferie degradate di Parigi. Il clima di impopolarità del presidente Chirac si acuisce nei primi mesi del 2006 a causa delle riforme giuslavoriste che introducono in Francia una forma di precarietà per i giovani che entrano nel mercato del lavoro. Sul fronte internazionale la politica di Chirac evidenzia una netta insofferenza nell’intervento militare in Iraq da parte dell’amministrazione del presidente americano Bush. Nel 2007 Chirac decide di non candidarsi per la terza volta per la corsa all’Eliseo.
Già dagli anni Novanta sulla persona di Chirac gravano accuse di corruzione sfociate nel dicembre 2011 in una condanna di abuso di fondi pubblici.

Designed by Frush Developed by Nexibo logo