Feste e ricevimenti in casa Riccardi

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Descrizione

Palazzo Medici Riccardi divenne ben presto un punto di riferimento importante per la nobiltà fiorentina in quanto sede di importanti eventi mondani che riunivano l’intera corte granducale.
Già nel 1677, appena conclusa la struttura della Galleria al primo piano su progetto di Pier Maria Baldi, Francesco Riccardi indisse una festa da ballo a cui parteciparono fra gli altri Cosimo III de’ Medici e il granprincipe Ferdinando insieme all’aristocrazia più selezionata.
Ancora nel 1689, Francesco organizzò una festa straordinaria in onore del matrimonio del Granprincipe Ferdinando con Violante di Baviera, offrendo alla vista degli ospiti l’ala riccardiana del palazzo, appena conclusa in tutta la sua magnificenza. Particolare fascino e meraviglia suscitarono la Galleria e la Biblioteca, con gli affreschi di Luca Giordano appena conclusi che celebravano i Medici e i Riccardi, le collezioni di gemme, medaglie e antichità, l’immensa raccolta libraria.
Palazzo Medici Riccardi aveva ormai assunto un fasto e un’eleganza regali. Divenne così una meta ambita per gli ospiti più illustri della corte granducale. Per essi i Riccardi, marchesi di Chianni e di Rivalto, organizzavano feste straordinarie che non avevano confronti nella vita mondana cittadina.
Nel marzo del 1709 Federigo IV re di Danimarca e Norvegia, ospite illustre del granduca Cosimo III, visitò varie residenze nobiliari fra cui quelle dei Corsini in via del Parione e quella dei Riccardi in via Larga. In onore del monarca il marchese Francesco Riccardi allestì un ricevimento notturno stupefacente, descritto dalle cronache del tempo, per il quale furono spesi oltre 5.000 scudi. Accolsero Federigo IV, le marchese Cassandra e Giulia accompagnate da otto cavalieri con candelieri e ventiquattro staffieri. Il sovrano vide aprirsi davanti ai propri occhi 28 camere ornate da ricchi parati, arazzi, damaschi, velluti frangiati d’oro, prima di giungere nella Galleria al primo piano, dove poté ammirare gli stucchi dorati, le volte affrescate, e le preziose collezioni negli armadi. Il granprincipe Ferdinando arrivò alle 2 di notte, insieme alla principessa Violante di Baviera, che fu attorniata da duecento dame. Al rinfresco furono portati per le sale ottanta bacili di confetture di canditi, mentre sulla terrazza vennero offerti alla cittadinanza cioccolato, caffè e altre bevande. L’ostentazione dello sfarzo fu tale che il marchese Francesco aveva fatto inargentare le scope con le quali i servitori spazzavano la sala.
Le occasioni per creare fastosi eventi mondani, in cui la famiglia Riccardi veniva accostata per eleganza ricchezza e prestigio a quella dei Medici, furono le più varie, pubbliche e private. Del resto dal 1722, con le nomine a trattenitore maggiore del marchese Cosimo e di suo figlio Vincenzo, aumentò l’impegno dei Riccardi a organizzare ricevimenti, feste da ballo festini di gioco, banchetti e rinfreschi, anche se ormai la disponibilità economica era ormai ridotta.
Ogni evento famigliare era per i Riccardi l’occasione per indire una festa aperta alla corte granducale e alla nobiltà fiorentina. Fra questi si ricordano: la celebrazione dell’ingresso di Maria Maddalena Riccardi nel monastero di Santa Maria Regina Coeli detto di Chiarito, il 2 ottobre del 1720, a cui furono personalmente invitati Violante di Baviera e Gian Gastone de’ Medici; il conferimento del titolo di “gentiluomo di camera” e di “capitano generale e governatore della compagnia delle corazze alemanne” al marchese Bernardino Riccardi nell’ottobre del 1735.
Con l’avvento dei Lorena sul trono granducale, i Riccardi mantennero immutato il proprio prestigio riproponendo spettacolari eventi mondani. Il 21 maggio del 1780 i marchesi Giuseppe e Gabriello organizzarono una festa “prodigiosa e più rimarchevole di tutti i prodigi”, in onore dell’arciduca Ferdinando d’Asburgo governatore di Milano e della moglie Maria Beatrice d’Este, alla presenza del granduca Pietro Leopoldo di Lorena, della consorte Luisa e del figlio Francesco. Oltre 4.000 invitati, accolti da 300 inservienti, si affollarono 32 stanze parate magnificamente per giungere in due sale da ballo. Ciascuna di queste ultime presentava una orchestra, l’una di 43 musicisti vestiti in seta multicolore alla croata e l’altra di 20 vestiti alla cinese. Ci fu anche un banchetto in Galleria per gli ospiti più illustri. La festa, indimenticabile, si concluse alle ore 4.30 della mattina seguente e nei due giorni seguenti il palazzo venne aperto alla chiunque volesse visitarlo.
L’ultimo evento fastoso in Palazzo Medici Riccardi si tenne nel 1789 in occasione delle nozze di Vincenzo Maria con Ortensia del Vernaccia. Tali eventi ormai non facevano altro che aggravare una crisi patrimoniale in atto.

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