Oggi chiuso

Il Palazzo

Palazzo Medici Riccardi, oltre a essere museo, è sede delle Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze; ospita anche la Biblioteca Moreniana e la Biblioteca Riccardiana.

Facciata Palazzo Medici Riccardi

Commissionato nel 1444 da Cosimo il Vecchio, la residenza della famiglia Medici costituisce un modello fondamentale dell’architettura civile rinascimentale. Il progetto venne affidato all’architetto Michelozzo, a scapito del progetto del collega Filippo Brunelleschi, giudicato da Cosimo “troppo sontuoso e magnifico” e tale da “recargli fra i suoi cittadini piuttosto invidia che grandezza e ornamento per la città, o comodo in sé” (G. Vasari, 1568).

Oltre a essere stato dimora privata dei membri della famiglia Medici, tra cui spicca Lorenzo il Magnifico, il palazzo accolse personaggi politici di alto rilievo quali il principe milanese Galeazzo Maria Sforza, ritratto anche nella Cappella dei Magi da Benozzo Gozzoli (1459).

Nel 1494, a seguito della cacciata dei Medici, il palazzo e i beni di famiglia in esso contenuti – fra cui il David bronzeo e il gruppo di Giuditta e Oloferne di Donatello – vennero confiscati dalla Repubblica fiorentina.

Dopo che i Medici rientrarono in città nel 1512, il palazzo di via Larga tornò ad essere abitato dalla famiglia e tale rimase fino al 1540, quando il giovane duca Cosimo I de’ Medici trasferì la residenza medicea nel più strategico Palazzo della Signoria.

Nel 1659 Palazzo venne venduto al marchese Gabriello Riccardi per quarantamila scudi: ritenuto ormai troppo austero rispetto al fasto del tempo, furono intrapresi importanti lavori di ampliamento e di ristrutturazione degli interni secondo il pieno gusto barocco.

A questo periodo appartiene la realizzazione della Galleria degli specchi, la cui volta fu dipinta dal massimo pittore barocco del momento, Luca Giordano (1682-1685).

Il declino economico della famiglia, correlato a un lussuoso stile di vita e a crescenti difficoltà imprenditoriali, portò nel 1810 all’alienazione del palazzo al demanio, diventando quindi sede di diverse istituzioni e di uffici amministrativi. Nel 1874 l’edificio venne acquistato dalla Provincia di Firenze (oggi Città Metropolitana), operante tutt’oggi nell’edificio insieme alla Prefettura e all’Istituto Storico della Resistenza in Toscana.

La Storia di Palazzo Medici Riccardi

Palazzo Medici Riccardi, sorto a metà Quattrocento e trasformatosi nel corso dei secoli, è uno dei luoghi simbolo di Firenze non solo per la sua storia e per i suoi capolavori, ma anche per la sua rilevanza cittadina.

1444

Cosimo il Vecchio commissiona a Michelozzo il progetto per un palazzo su via Larga (attuale via Cavour) come residenza di famiglia.

1494

I Medici vengono cacciati dalla città e il palazzo viene confiscato dal governo repubblicano, con i suoi beni.

Baccio Bandinelli, Orfeo, Palazzo Medici Riccardi, Firenze
1512

I Medici rientrano in città e si riappropriano della dimora; qualche mese dopo Giovanni, figlio del Magnifico, diventa pontefice.

1659

Il palazzo viene venduto da Ferdinando II de’ Medici al marchese Gabriello Riccardi, il quale promuove importanti lavori di ampliamento e ammodernamento.

1814

Dopo l’alienazione al demanio avvenuta quattro anni prima, il palazzo è venduto al Governo granducale, diventando sede di numerose istituzioni e uffici amministrativi.

Sala 5 Palazzo Medici Riccardi ph. Quattrone
1865

Nel periodo in cui Firenze è capitale del Regno d’Italia (1865-1871), il palazzo ospita il Ministero degli Interni.

1874

L’edificio diventa sede della Provincia di Firenze e l’anno seguente vi si stabilisce la Prefettura; si susseguono interventi volti al ripristino dell’aspetto mediceo e riccardiano.

1944

L’11 agosto, all’alba della liberazione di Firenze, il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale si insedia formalmente in palazzo.

Palazzo Medici Riccardi Logo
1974

Il palazzo viene dichiarato museo.