La “casa vecchia” dei Medici

La “casa vecchia” dei Medici

Ai primi del Cinquecento la residenza trecentesca dei Medici, detta “casa vecchia”, rimasta ai discendenti di Lorenzo il Vecchio, risultava ricca di preziose suppellettili e straordinarie opere d’arte.

Alcune stanze dell’appar-tamento principale presentavano raffinati arredi lignei, quali cassoni, spalliere e cornici con intarsi, con dipinti raffiguranti giostre, tornei, feste, cacce, e con rilievi in stucco dorato. Una serie di Uomini illustri dipinti da Bicci di Lorenzo ornavano un’ampia sala di rappresentanza, mentre alcune tele dipinte con le Storie di Bacco rivestivano le pareti di un’anticamera a pianterreno.
Da quest’ultima stanza si accedeva a una camera dove si trovavano splendide opere di Sandro Botticelli, oggi agli Uffizi: la Primavera era parte della spalliera di un “lettuccio”, una sorta di raffinata cassapanca con braccioli, e la Pallade e il centauro era appesa come sovrapporta. Vi era inoltre un grande tondo raffigurante una Madonna col Bambino. Un altro dipinto di soggetto religioso era una Pietà sull’altare della cappella.
Fra gli arredi al pianoterra, una presenza d’eccezione era una scultura con San Giovanni Battista (andata perduta) eseguita da Michelangelo forse nel 1496.
Il giardino, di pianta quadrangolare e chiuso da ogni lato come un hortus conclusus medievale, presentava al centro una fontana a doppio livello su cui splendeva fra gli zampilli d’acqua uno “spiritello”, un putto alato in bronzo dorato in piedi, in precario equilibrio su una palla (ora al Metropolitan Museum di New York).
Intorno si disponevano simmetricamente aiuole di forma regolare con alberi e piante rampicanti, chiuse da bassi muri e circondate da percorsi lastricati. Un sistema di irrigazione sotto il pavimento permetteva anche artificiosi giochi d’acqua.

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