I capolavori da non perdere

I capolavori da non perdere

Il Cortile del Michelozzo

Il cortile centrale riprende la tripartizione orizzontale dell’austera facciata esterna, alternando elementi rinascimentali a particolari classici, quali i fregi a graffito monocromo, i medaglioni in pietra e i capitelli di diversi ordini. Nel lato nord si trova la statua di Orfeo che incanta Cerbero col suo canto, opera di Baccio Bandinelli (1488- 1560). Sulle pareti del cortile trovano collocazione trecento pezzi di arte antica provenienti dalla collezione archeologica dei Riccardi.

 

La Cappella dei Magi

Realizzata per ospitare le funzioni private della famiglia, la cappella resta oggi la testimonianza più antica degli ambienti privati del palazzo. La decorazione delle pareti ad affresco viene affidata nel 1459 al pittore Benozzo Gozzoli, già allievo di Beato Angelico, che nel corteo in caccia ci offre una straordinaria collezione di ritratti dei personaggi illustri del suo tempo. La ricchezza delle vesti, la caratterizzazione dei personaggi, la cura nei dettagli naturalistici, sono solo alcuni elementi che contribuiscono a rendere questo ambiente uno dei gioielli dell’arte quattrocentesca. Impreziosiscono la cappella un ricco pavimento a intarsi in marmo e porfido e un soffitto ligneo intagliato e dorato. Sull’altare la pala raffigura l’Adorazione del Bambino, copia coeva del dipinto di Filippo Lippi, ora a Berlino. Il coro ligneo è attribuito a Giuliano da Sangallo.

 

La Madonna con Bambino di Filippo Lippi

La composizione di questa maternità, caratterizzata da raffinata eleganza e tenera affettività, si pone in perfetto dialogo con la scultura coeva di Donatello e Luca della Robbia. Sul retro della tavola alcuni schizzi a pennello – fra cui una testa maschile di intensa espressività – riferibile allo stesso Lippi.

 

La Sala Luca Giordano

La sala denominata “La Galleria”, che si affaccia sul Giardino Mediceo, è nel suo insieme decorativa, fastosa e scenografica, un capolavoro dell’arte barocca fiorentina. Realizzata negli anni 80 dei Seicento, la sala presenta alle pareti specchi dipinti con putti, animali e motivi vegetali, alternati ad ante di armadi con preziosi intagli lignei dorati. La decorazione delle pareti risulta in perfetta sintonia con la volta affrescata dal celebre pittore napoletano Luca Giordano, che con uno stile fresco e dinamico raffigura la spettacolare Apoteosi della dinastia dei Medici.

 

Il Museo dei Marmi

Inaugurato nel 2005, il museo ospita ventidue pezzi di età classica riuniti nei secoli XVI e XVII. Le sculture, che ritraggono imperatori e poeti, atleti e filosofi, testimoniano l’amore della famiglia Riccardi per il collezionismo.

 

Il Giardino Mediceo

Elemento essenziale della vita privata della famiglia, il giardino viene modificato più volte nel corso dei secoli. L’aspetto attuale risale al primo Novecento, un ripristino voluto dalla Provincia di Firenze che acquista il complesso nel 1874. Sul lato ovest si trova la Limonaia, ambiente impreziosito da stucchi e decorazioni settecentesche, e visibile oggi in occasione di aperture speciali.

 

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