Pandolf Resch, detto Pandolfo Reschi

Home / Pandolf Resch, detto Pandolfo Reschi

Biografia

Nato a Danzica in Polonia intorno al 1640, Pandolf Resch si trasferì molto giovane prima in Germania e poi a Roma, dove ben presto assunse il nome italianizzato di Pandolfo Reschi. Dal 1663 al 1666 visse in una casa con il pittore Pieter Mulier, detto il Cavalier Tempesta. Si formò presso Salvator Rosa e soprattutto con Jacques Courtois detto il Bergognone, specializzato nel genere pittorico della battaglia.
Così lo stesso Reschi divenne un pittore ‘battaglista’ (Firenze, Galleria Corsini), ma si dedicò anche a paesaggi animati da figure, vedute e temi naturalistici, come gli animali.
Giunto in Toscana alla metà degli anni Sessanta si stabilì a Firenze, dove rimase fino alla morte tranne un breve soggiorno in Lombardia all’inizio dell’ottavo decennio. Entrò in contatto con Livio Mehus, di cui divenne allievo, e fu protetto dal marchese Pier Antonio Gerini (1670-1679 ca.). Questi gli chiese di copiare le opere nella propria quadreria, in particolare quelle raffiguranti battaglie. Per il Gerini dipinse la Veduta di Firenze dalle Cascine (1675-1679; Firenze, Collezione della Cassa di Risparmio).
Tramite il Mehus, Pandolfo entrò presso la corte dei granduchi Medici. Fu protetto in particolare dal granprincipe Ferdinando e dal cardinale Francesco Maria de’ Medici, presso il quale andò a risiedere dal 1680 in poi. Affrescò alcune vedute in una finta loggetta di Villa della Petraia. Per l’architetto di corte Giacinto Maria Marmi dipinse il quadro con il Progetto per l’ampliamento di Palazzo Pitti (1675-1680 ca.), basandosi sull’idea elaborata dal Marmi stesso
Per i Riccardi realizzò i Quattro elementi raffiguranti scene di battaglie (cfr. Accampamento in una tempesta, rappresentante l’Aria; Philadelphia, Museum of Art). Inoltre per il palazzo di via Larga, insieme a Anton Domenico Gabbiani e Bartolomeo Bimbi, dipinse gli specchi nella Galleria affrescata da Luca Giordano, raffigurando capre, colombe e altri uccelli (1691).
Nell’ultimo decennio del secolo si datano vari paesaggi a tempera (Paesaggio con cascata, Rome, Palazzo Barberini) e ad acquarello (Roma, Gabinetto Nazionale delle Stampe, Fondo Corsini; Firenze, Biblioteca Marucelliana). Le opere del Reschi entrarono anche nelle quadrerie dei Guadagno, dei Rinuccini e dei Corsini.
Morì a Firenze nel 1696.

Opere

Designed by Frush Developed by Nexibo logo