Palazzo Medici Riccardi al Demanio granducale

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Descrizione

Dal 1811 i Riccardi, travolti dal fallimento finanziario e oberati di debiti, misero all’incanto le proprie collezioni artistiche, che almeno in parte lasciarono Firenze e l’Italia.
Già da alcuni anni il marchese Giuseppe doveva avere in mente di vendere anche il palazzo di via Larga, del quale era già stata effettuata una stima nel 1805 dall’architetto Moretti. Del resto i Riccardi ormai preferivano risiedere nel loro palazzo in via dei Servi.
Nel 1814 Palazzo Medici Riccardi venne alienato al Demanio granducale per un valore di 49.600 scudi con lo scopo di sanare almeno in parte i debiti che il marchese Vincenzo e la sua famiglia avevano con l’amministrazione statale. Con l’immobile vennero ceduti anche i marmi, che diversamente dalle altre raccolte rimasero – tranne poche eccezioni – nel palazzo.
Inizialmente l’immobile venne assegnato alla Causa Pia Ecclesiastica Regolare e solo tre anni dopo venne preso in carico dallo Scrittoio delle Regie Fabbriche.
La cessione del palazzo ai Lorena venne preceduta da una festa di commiato organizzata dai Riccardi. Si chiudeva una lunga stagione – 150 anni – di arte, cultura, fasto, spettacolo e mondanità, in cui il palazzo di via Larga, prima con i Medici e poi con i Lorena, era stato al centro della storia e della vita sociale della città.

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