Nasce via Larga

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Descrizione

Via Larga, oggi via Cavour, è la strada in cui i Medici nel Trecento acquistarono le loro abitazioni e nel secolo successivo costruirono il palazzo che ancora porta il loro nome. Parallela a via dei Servi, via Larga si trova nella zona nord dell’antica Firenze all’interno all’area urbana delimitata dalla direttrice Borgo San Lorenzo-via Ginori-via San Gallo e quella di Borgo Pinti.
Alla fine del Duecento il Comune fiorentino emanò vari provvedimenti per dare un forte sviluppo urbanistico a questa parte della città compresa fra le ultime due cinte murarie, di cui la più recente ancora in corso d’opera. Venne aperta via degli Spadai (oggi via Martelli), che nel 1289 fu ammattonata. Nel 1294 i banditori del Comune ebbero l’ordine di leggere i bandi in piazza San Giovanni all’imbocco della nuova via degli Spadai. Prima della fine del secolo furono aperte anche via di Cafaggio (oggi via Ricasoli), via San Zanobi e via Santa Reparata, e fu ampliata piazza Santissima Annunziata. Ai primi del nuovo secolo (1308) vennero tracciate e pavimentate via dei Fibbiai e via Gino Capponi.
Via Larga venne aperta a seguito di quanto stabilito dagli statuti cittadini del 1322-1325, che si preoccupavano di agevolare i mercanti e contadini che portavano grano e fieno “de partibus Macelli et Romandiole” al mercato del grano di Orsanmichele (allora ancora una loggia). La nuova strada dunque serviva a dirottare un po’ il traffico dall’antica e angusta via San Gallo sempre assai intenso immettendolo su via degli Spadai. Nonostante l’ampiezza eccezionale per l’epoca, via Larga era una strada secondaria, tranquilla e con scarsa attività commerciale in cui si insediarono solo poche locande. La direttrice partiva come prosecuzione di via degli Spadai ma terminava di fianco al convento di San Marco, all’altezza di via Salvestrina; fu prolungata secondo il tracciato attuale fino alle mura solo nell’Ottocento (1826-1830). Da quando i Medici, nella prima metà del Trecento, vi comprarono alcune case e terreni, la strada andò assumendo un carattere residenziale. Nella seconda metà del Quattrocento, Cosimo il Vecchio la trasformò nella principale arteria del quartiere mediceo grazie a una attenta opera di finanziamento di imprese architettoniche (Palazzo Medici, San Marco, San Lorenzo) e di acquisti (il cosiddetto ‘giardino’ su piazza San Marco).

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