I lavori di ampliamento e ristrutturazione del palazzo: I fase

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Descrizione

Dopo l’acquisto di Palazzo Medici, Gabriello Riccardi avviò una serie di lavori mirati al risanamento degli ambienti e a trasformazioni minime. Questa prima fase di interventi venne portata avanti da Ferdinando Tacca.
Sul lato su via de’ Gori, al posto delle rampe quattrocentesche venne costruita la grande scala a chiocciola su pianta ovale che collega tutti piani dell’edificio dalla cantina al tetto. Per essa nel 1660 il Tacca fornì un modellino in legno. Quattro anni dopo venne approntata la cornice della porta di accesso alla scala che si affaccia sul cortile delle colonne.
Inoltre furono trasformate vari ambienti al primo piano, specie sul lato meridionale e all’angolo fra via de’ Gori e via Larga. La sala grande che in origine partiva dall’angolo sud-orientale venne spostata in posizione centrale rispetto alla facciata, rialzando il soffitto di quasi 3 metri rispetto ai 7 originari. Rimase così la camera di cantonata che è l’unico ambiente che ancora conserva il soffitto di epoca medicea. Nel 1659-1660 venne realizzato il terrazzino che corre lungo la facciata sul giardino.
Molto limitate furono gli interventi al pianterreno. Venne radicalmente rinnovata solo la vecchia loggia sul giardino, trasformata in ‘galleria terrena’. Venne quindi inserita la finestra inginocchiata su via Ginori (1663).
Nel 1660 iniziarono le trasformazioni del giardino, dotato del nuovo portale su via Ginori (1660).
Entro il 1666 si conclusero gli interventi strutturali. Successivamente vennero realizzate solo alcune decorazioni.

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