Giovacchino Fortini

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Biografia

Giovacchino Fortini è stato uno dei principali scultori toscani del tardobarocco toscano. Fu anche architetto e eccellente medaglista.
Nato il 20 ottobre del 1670 a Settignano, sulle colline vicino a Firenze, Giovacchino Fortini apparteneva a una famiglia di scalpellini, stuccatori e scultori. Fu allievo di Carlo Marcellini e Giuseppe Piamontini.
Sotto la direzione di Giovan Battista Foggini, collaborò alla decorazione della cappella Feroni nella Santissima Annunziata scolpendo due angeli in marmo, la sua prima opera degna nota. Partecipò quindi ad alcune delle principali imprese collettive di quegli anni a Firenze, realizzando alcune sculture per la facciata di San Gaetano e per il salone di Palazzo Corsini al Parione. Ancora al seguito del Foggini, fra il 1699 e il 1702 collaborò alla decorazione di Villa Bellavista nel pistoiese di proprietà di Fabio Feroni.
Intanto nel 1694 si era immatricolato nell’Accademia delle Arti del Disegno, istituzione entro la quale il Fortini riuscì a pervenire alle cariche di maestro e provveditore.
Con il nuovo secolo divenne fra gli artisti prediletti dal granduca Cosimo III de’ Medici, apprezzato anche all’estero. Probabilmente fra il 1702 e il 1703 il Fortini andò in Germania a Colonia per accompagnare la statua per il monumento funebre del generale Philipp Bertram Degenhard von Hochkirchen, generale della cavalleria e consigliere militare dell’Elettore Palatino Giovanni Guglielmo, marito di Anna Maria Luisa de’ Medici, figlia del granduca Medici. Il grandioso monumento posto nella chiesa degli osservanti fu trasferito nel duomo della città nel 1802.
Nel 1705 il Fortini realizzò le statue di San Filippo Benizi e di Santa Giuliana Falconieri per l’altar maggiore della chiesa servita della Santissima Annunziata, per la quale lavorò ripetutamente. Fra il 1711 e il 1715 lavorò ad alcune opere scultoree per lo scalone di Palazzo Capponi. Dal 1714 in poi, si datano i pagamenti all’artista per i lavori al complesso filippino di San Firenze, la sua impresa più impegnativa cui attese come architetto e scultore fino alla morte. Affiancato da Ferdinando Ruggieri, approntò il modello della facciata della chiesa.
Dal 1702 al 1720 il Fortini realizzò varie medaglie per principi e nobili della corte fiorentina, fra cui quella per Francesco Riccardi (1715). Si dedicò molto anche ai ritratti scolpiti in marmo, come quello del Gran Principe Ferdinando de’ Medici (Port Sunlight, Trustees of Lady Lever Art Gallery).
Ai primi del terzo decennio il Fortini progettò per Cosimo Riccardi, figlio di Francesco, una straordinaria lumiera in bronzo argentato, cristallo di rocca e legno intagliato e dorato (1720-1721), di cui sono pervenuti i disegni, e realizzò due tavole in marmo (1722). Lo stesso Cosimo Riccardi incaricò l’artista di sovrintendere al completamento della Villa di Castelpulci, la cui facciata si deve al suo disegno.
Fra il 1724 e il 1727, su richiesta di Anna Maria Luisa de’ Medici, l’Elettrice Palatina, per il giardino del convento della Quiete, scolpì la Samaritana al pozzo in pietra serena per la fontana e realizzò una Grotta decorata con la collaborazione del fratello Benedetto, quadraturista.
Alla morte del Foggini nel 1725, grazie al sostegno del granduca Gian Gastone de’ Medici, il Fortini divenne “Architetto della Real Galleria e della Ricca Cappella di San Lorenzo a Firenze”.
Legato al poeta Giovan Battista Fagiuoli, il Fortini ospitò le sue rappresentazioni in casa propria a Settignano dove aveva allestito un teatro, molto apprezzato dai marchesi Riccardi.
Il 25 marzo del 1736 entrò come novizio nella compagni della Santissima Trinità a Settignano. Morì il 12 dicembre e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria a Settignano.

Opere

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